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Marijuana light e CBD per combattere l’ansia

L’ansia è la risposta che il nostro organismo fornisce a una situazione di potenziale minaccia alla nostra vita.
É uno dei segnali più incisivi che il nostro corpo e la nostra mente ci inviano per metterci al corrente di una circostanza negativa.
Più che “combattere”, dunque, bisogna “ascoltare” l’ansia e comprendere il suo messaggio.

L’ansia e le sue manifestazioni

Conoscere l’ansia e il suo modo di comunicare con noi, è essenziale per affrontare le conseguenze che provoca alla nostra mente e al nostro corpo.

Già alcuni anni fa, il dott. Jordan Tishler, fervente sostenitore del potere terapeutico della marijuana light, rilasciò un’intervista a The Guardian, uno dei più accreditati newspaper britannici. Egli mise in evidenza la frequenza con cui spesso i pazienti confondono due disturbi eziologicamente molto diversi, come lo stress e l’ansia.

Il medico di Boston è, tra le altre cose, esperto a livello mondiale nelle terapie con l’uso del CBD. Egli precisa che lo stress è una condizione reale di difficoltà nell’affrontare in modo produttivo un’attività, una relazione o un lavoro.
Mentre l’ansia è una sensazione di disagio, anche molto profondo. Essa solitamente deriva da una circostanza precisa, anche se, a volte, si manifesta senza un motivo individuabile. E l’ansia si distingue sostanzialmente anche dalla depressione. Stato patologico che può essere invalidante al punto da bloccare qualunque azione, annullando la capacità di reazione.

Alcune volte l’ansia non sembra avere un riscontro nella realtà e la sensazione è quella di stare male “senza motivo”. 
Sono queste le volte in cui i sintomi fisici (aumento del battito cardiaco, palpitazioni, vertigini, ecc.) diventano davvero gravi e incontrollabili. Infatti, anche volendo trovar loro una spiegazione, non si riesce a capire quale possa essere la causa. 
Soprattutto ci si chiede perché si reagisca in maniera tanto esagerata a qualcosa che non si sa esattamente cosa sia. Ma si soffre ugualmente e, spesso, questa sofferenza diventa cronica. 

Le ultime stime ci dicono che, nel nostro Paese, più di 6 milioni di persone lamentano episodi di ansia e di panico.
E nella situazione sociale, l’effetto “domino” dell’ansia aumenta esponenzialmente. Questo perché la frequentazione con un soggetto ansioso, può provocare il trasferimento della sensazione negativa anche a chi gli vive accanto.

Normalmente, per affrontare e combattere i disturbi derivanti dall’ansia si fa ricorso alle terapie a base di farmaci come le benzodiazepine e gli ansiolitici. 
Questi medicinali, però, sono costituiti da sostanze di sintesi, hanno sempre effetti collaterali e, se assunti a lungo, possono danneggiare gravemente l’organismo a livello sistemico.

Marijuana light e CBD: come bilanciare causa ed effetto

Il CBD, contrariamente alle sostanze sintetiche, rappresenta un rimedio naturale ed efficace al problema dell’ansia.
Il componente della cannabis, infatti, agisce direttamente sul sistema nervoso periferico senza provocare effetti psicotropi. Per cui il CBD può costituire un aiuto molto valido per contrastare i sintomi dell’ansia, sia generalizzata che contestualizzabile, placando anche gli attacchi di panico.

Qualche anno fa, la rivista scientifica Neuroterapeuthics ha pubblicato uno studio sugli effetti del CBD e marijuana light nel trattamento degli stati ansiosi. Le conclusioni erano favorevoli all’uso di questa sostanza a scopo terapeutico, essendosi rivelata:

1. efficace per la cura di alcune delle manifestazioni ansiose più frequenti
2. in grado di alleviare i sintomi più invasivi dell’ansia
3. capace di fornire riscontri nettamente positivi dopo un trattamento mirato e costante

Il dato più significativo era che il miglioramento dei sintomi era evidente in più della metà dei soggetti. Essi erano sottoposti al trattamento a base di prodotti con un alto contenuto di CBD e con un basso valore di THC.

L’olio di CBD e le sue proprietà nella cura dell’ansia

Gli studi condotti sui principi attivi della cannabis hanno dimostrato che lolio di CBD può essere utilizzato per numerose applicazioni. Esso non ha mai effetti collaterali gravi.

Se si considera che si tratta di una sostanza completamente naturale, i vantaggi di assumere l’olio di CBD per placare gli stati d’ansia sono ancora più rilevanti.
Primo fra tutti, quello di agire come regolatore dell’umore in sinergia con la serotonina. 
Il risultato di questa “collaborazione” è una diminuzione dei sintomi tipici dello stato ansioso. Questo è apprezzabile già dalle prime assunzioni, che aumenta gradualmente fino a portare, nella maggior parte dei casi, alla scomparsa delle sensazioni negative.

Si rileva inoltre che gli attacchi di panico e la depressione siano patologie diverse dall’ansia (anche se talvolta possono accompagnarsi ad essa). Nella quasi totalità dei casi l’olio di CBD si è rilevato efficace per dare sollievo anche ai soggetti depressi o vittime di crisi di panico

Quali sono gli effetti positivi dell’uso dell’olio di CBD?

Molti di coloro che hanno assunto l’olio di CBD per contrastare l’ansia hanno notato un aumento della creatività e della sensazione di euforia.
Questo risultato è dovuto alla compatibilità che il cannabidiolo ha con la dopamina, il neurotrasmettitore che si associa proprio a queste sensazioni positive. 
Per questo, l’estratto di canapa viene considerato anche un efficace strumento contro gli stati depressivi. Essi sono caratterizzati dalla mancanza di stimoli e dall’inefficienza del soggetto che ne è colpito, riequilibrando l’umore e invogliando all’attività.

A livello strettamente fisico, l’olio di CBD agisce direttamente sull’accelerazione del battito cardiaco.
Questo è uno dei sintomi più frequenti della sindrome ansiosa. L’olio di CBD ha un’azione regolatrice e normalizzante delle pulsazioni e con effetti benefici anche sulla psiche del soggetto, che non soffre più del disturbo. 

Volendo fare una similitudine, potremmo definire lo stato ansioso come un “serpente che si morde la coda”. L’ansia provoca un battito accelerato che, avvertito dal soggetto, provoca altra ansia. L’uso del cannabidiolo aiuta ad attenuare queste sensazioni e anche la respirazione affannosa viene migliorata, attraverso la regolazione del ritmo respiratorio.

Trattandosi, infine, di un disturbo che viene clinicamente qualificato come “psicosomatico”, l’ansia coinvolge corpo e mente. 
Il vantaggio dell’olio CBD e della marijuana light non è rilevante solo per i soggetti che hanno una condizione di ansia patologica. Esso si rivela utile anche in altre applicazioni di carattere contingente.


Ad esempio, nell’attività sportiva, agevola la fase di decompressione dei muscoli e il rilassamento necessario dopo la fase agonistica; in soggetti che soffrono di aritmia cardiaca o di disfunzionalità del respiro, aiuta a riequilibrare l’attività di cuore e polmoni.

marijuana light

Modalità di assunzione della cannabis negli stati ansiosi

L’errore che i consumatori di cannabis o marijuana light commettono spesso è quello di cercare di attenuare la sensazione di ansia fumando spesso. In realtà l’approccio terapeutico non è e non può essere questo.

In primis perché gli effetti dei principi attivi della canapa (THC e CBD), sono molto diversi tra loro e hanno differenti utilità e applicazioni pratiche. Ma anche perché il dosaggio di entrambi i componenti deve essere mirato a raggiungere un effetto curativo dell’ansia.
Per questo motivo, l’uso di queste sostanze, condotto in maniera inconsapevole delle corrette misurazioni, non si rivela efficace.

Il rischio più grande che si corre tenendo questo atteggiamento è quello di incorrere in una dipendenza, che non produce effetti positivi, ma provoca anche effetti collaterali negativi. Un esempio di questi effetti può essere una sensazione di svogliatezza e inabilità ad affrontare gli impegni quotidiani che, a lungo andare, causa una “intossicazione” dell’organismo.

Il giusto approccio necessita di dosaggi mirati di CBD e marijuana per l’ansia

Per combattere l’ansia, dunque, è indispensabile assumere la cannabis secondo dosaggi indicati in maniera professionale. Esistono dosaggi specifici per affrontare il disturbo e che tengono in considerazione i sintomi e le caratteristiche dello stato ansioso.

Presentandosi sotto forma di olio, il CBD annulla i rischi connessi alla modalità “fumo”. La marijuana light, infatti, può essere assunta in forma di capsule da ingerire, oppure in via di somministrazione sublinguale. Entrambe soluzioni che aumentano la “biodisponibilità” del cannabidiolo, aumentando e velocizzando la capacità dell’organismo di metabolizzarlo.

Ma qual è la quantità giusta di CBD da assumere?

La risposta dell’organismo è ovviamente diversa da un soggetto all’altro. Per questo la posologia deve necessariamente variare ed essere determinata sulla base di parametri come l’età e il peso corporeo. Tenendo inoltre conto delle eventuali patologie pregresse, nonché delle problematiche di salute attuali, che impongano l’assunzione costante di farmaci.
Si deve, poi, valutare attentamente la gravità dello stato ansioso e verificare se si accompagna ad altri comportamenti riconducibili a patologie diverse, come la depressione.

Di norma il dosaggio, consigliato da un medico, è rintracciabile in un range compreso tra un minimo di 50/60 mg ed un massimo di 700/800 mg al giorno.

Effetti collaterali della cannabis legale o CBD e rischio di dipendenza

Attualmente non ci sono evidenze scientifiche che denuncino la tossicità della canapa, né sugli uomini né sugli animali. Come tutte le sostanze estranee che vengono introdotte nel nostro organismo, il CBD, così come la marijuana light, può provocare qualche effetto collaterale. Questo soprattutto se la sua assunzione avviene contestualmente a quella di medicinali. 

Come detto, si tratta di una sostanza totalmente naturale e non di una molecola sintetica. Il vantaggio del CBD è che eventuali effetti indesiderati sono molto lievi e, soprattutto, non gravi. Per esempio, qualche soggetto ha riportato, dopo l’uso, sensazione di sonnolenza o bocca secca e scarsa salivazione. E anche le controindicazioni all’uso del cannabidiolo sono praticamente nulle.

Allo stesso modo, non è stato fino a questo momento dimostrato che l’assunzione di CBD provochi problemi di dipendenza.
A questo proposito – ne abbiamo parlato in questo articolo sulla dipendenza da marijuana – giova precisare che la componente psicoattiva della canapa non è il CBD, ma il THC. Quindi non solo l’assunzione di cannabidiolo non ha effetti psicotropi, ma anzi è in grado di contrastare quelli del THC, riducendoli. 
Nonostante produca effetti positivi sul nostro cervello, la marijuana light è priva delle caratteristiche tipiche di quelle sostanze che possono dare assuefazione. Inoltre non provoca reazioni sintomatiche riconducibili all’abuso.

Per valutare se assumere il cannabidiolo, comunque, è sempre bene consultare il proprio medico curante.
Chiedendo il parere del medico per la singola situazione personale e, in caso di parere positivo, facendosi suggerire il dosaggio adeguato.

CBD e ansia: considerazioni finali e qualche suggerimento

Ricordiamo che l’ansia può presentarsi nelle occasioni più svariate della vita, derivando spesso da una sensazione di inadeguatezza e di incapacità a fronteggiare determinati avvenimenti.

Lo stato ansioso porta con sé tutta una serie di conseguenze che influiscono sulla qualità della vita del soggetto che lo avverte. Non riesce più a rilassarsi, né a dormire bene la notte, né a riposare e approfittare, anche fisicamente, delle pause dal lavoro.
Il soggetto ansioso si sente sempre sotto pressione, stretto in una morsa di nervosismo che non gli permette di essere lucido e reattivo.

Come abbiamo visto, il cannabidiolo agisce proprio su queste sensazioni, intervenendo direttamente sulle emozioni negative. Esso conferisce uno stato di pace interiore che contribuisce ad affrontare serenamente lo stress, condizione imprescindibile della vita attiva.

A sostegno dell’efficacia del CBD nella cura dell’ansia, infatti, esistono ormai moltissimi autorevoli pareri scientifici. Essi dimostrano come il cannabidiolo, interagendo con la serotonina e con altri recettori che regolano le funzioni vitali, sia in grado di migliorare l’umore. Ma non solo, anche la capacità di provare sensazioni emotive positive, favorendo anche il riposo, mentale e fisico.

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